lunedì 16 dicembre 2013

"Previsioni" anno prossimo


L’anno che si sta concludendo è stato pesantemente condizionato dalla  “schizofrenia” della FED, in merito al “tapering” che secondo me, avverrà, ma con gradualità. Al momento attuale i mercati sono tranquilli , ciò costituisce occasione per vendere i  “PIGS”.
Inoltre secondo chi vi scrive nei portafogli bisogna tenere almeno il 20% in liquidità per approfittare dei momenti di turbolenza finanziaria, ciò potrà scaturire dalla crisi finanziaria della “Slovenia”, ma soprattutto dalle prossime elezioni europee che nei paesi deboli dell’Eurozona saranno vinte dalle forze anti Euro e anti UE.

Il mio consiglio è quello di non farsi trovare impreparati dinanzi a queste turbolenze; pertanto chi ha una propensione al rischio non medio-bassa può inserire valute (molte si sono svalutate parecchio) diverse dall’Euro (ovviamente  senza esagerare );  quanto ai bond in Euro è bene non investire su lunghe scadenze tranne  per i titoli “Steepener” e CMS (che non devono mancare in un buon portafoglio obbligazionario).
In conclusione con questi tassi bassi è importante riuscire ad effettuare investimenti nei momenti giusti per avere una extra performance.

ZIO BOND vi augura Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Infine vi dico che sarà a sorpresa se e quando scriverò nuovi post.

lunedì 13 maggio 2013

CACs


Dallo scorso 1 Gennaio tutte le nuove emissioni di titoli di Stato nei paesi dell’Eurozona (incluse le nuove emissioni sui mercati internazionali) con scadenza superiore ad un anno, saranno soggette alle clausole di azione collettiva (CACs).
Pertanto anche i nostri titoli di Stato sono soggetti alla normativa, invece non lo sono i BOT (la cui scadenza non supera mai l’anno) e chiaramente i Buoni Fruttiferi Postali.
Con le CACs l’emittente può rinegoziare ogni dettaglio del vecchio titolo: dalla decurtazione del valore nominale, al taglio delle cedole, allungare la scadenza, persino cambiare valuta…
Per attuare le CACs, l’emittente deve trovare una maggioranza qualificata tra i creditori che aderendo alla proposta di ristrutturazione del debito, fa si che anche tutti gli altri siano automaticamente costretti ad aderirvi (in pratica si legalizza il default)!
Infatti lo scopo di queste CACs è quello di non far dichiarare ufficialmente default e di evitare le cause giudiziarie che ne seguirebbero (vedasi Argentina), “questo film lo abbiamo già visto” con la Grecia, le CACs furono introdotte addirittura con effetto retroattivo, la maggioranza si trovò perché i banchieri vi aderirono accettando la perdita, ma la BCE “regalò” loro centinaia di miliardi di € al tasso ridicolo dell’1% con i quali si comprarono BTP, Bonos, bond subordinati, che in quel periodo erano molto a sconto anche per colpa della stessa Grecia, recuperando così la perdita (questo discorso è generico e non riguarda le banche cipriote troppo esposte ai bond greci).
Chi ci rimise furono i piccoli risparmiatori, alcuni fondi, le deboli banche cipriote, in pratica quasi tutti quelli che erano contro le CACs perché non avevano altro modo di recuperare la perdita come invece hanno fatto molte banche. Quanto al rendimento, per il momento non vi è differenza tra titoli con o senza CACs, ciò può essere dovuto al fatto che se si dovesse verificare a breve una ristrutturazione non si potrebbe fare a meno di coinvolgere anche i titoli senza la clausola, ma fra qualche anno quando i titoli con queste “sciagurate” clausole saranno la maggioranza, si potrebbe verificare una differenza di prezzo tra le due diverse tipologie.
Alla luce di ciò non vedo il motivo per acquistare questi titoli con la clausola anziché gli altri.
Infine va segnalato il limite massimo di emissioni con le CACs per quest’anno, dovrà essere pari al 45% totale delle emissioni.



domenica 7 aprile 2013

Patrimoniale rinviata al futuro?


L'ultimo Consiglio dei Ministri non ha varato la patrimoniale come alcuni di noi pensavano, ma rimane nell'aria. Forse non lo sapete ma piace ai tedeschi, i quali hanno scoperto che il patrimonio privato medio per ogni adulto italiano è di 165000€ a fronte di 135000€ dei tedeschi!

giovedì 4 aprile 2013

IMMINENTE L'ARRIVO DELLA PATRIMONIALE?



Il Presidente del Consiglio ha preallertato i Ministri affinché possano essere reperibili per un'eventuale convocazione del governo nel week end (Sabato al massimo Domenica), in merito ai debiti da pagare alle aziende.
In situazioni normali i Consigli dei Ministri si tengono nei giorni feriali, evidentemente Monti sta pensando ad una imposta patrimoniale (Amato prese questo provvedimento nel 1992) ed anche a possibili restrizioni dei movimenti di capitali.



sabato 2 marzo 2013

L’importanza della diversificazione valutaria

Le recenti elezioni politiche il cui risultato ha spiazzato i mercati finanziari con conseguente impennata dello spread, dimostra che nessuno è in grado di prevedere il futuro ed è pertanto necessario effettuare la massima diversificazione; per raggiungere detto obiettivo bisogna inserire le valute.
Un’impennata del nostro spread infatti crea problemi ovviamente ai nostri titoli di Stato, ma anche alle banche italiane e a quelle straniere esposte ai nostri bond, ne risentono negativamente anche i nostri corporate, quindi a causa del contagio ballano le altre nazioni più deboli dell’Eurozona, pertanto il contrappeso consiste nell’inserire dei titoli in valuta straniera: per esempio, spesso il dollaro si muove in maniera opposta allo spread, inoltre il cambio ad oggi è a un prezzo interessante.
È chiaro che questo discorso ha senso per portafogli non piccoli (ad esempio maggiore di centomila €), per gli altri i margini di manovra sono limitati, forse vista la volatilità che colpisce i mercati è bene non possedere bond.
Quanto all’esito elettorale, esso è il risultato del rigore imposto dai tedeschi, bisogna cambiare musica, altrimenti l’area Euro imploderà; sicuramente essa non cambierà prima delle elezioni germaniche, poi vedremo.
Nello scorso post vi avevo annunciato i rimedi contro il rialzo dei tassi: essi consistono nell’investire in bond legati all’Euribor per proteggersi dal rialzo dei tassi a breve, mentre per difendersi dal rialzo di quelli a lunga scadenza bisogna acquistare bond legati ai tassi Swap.
Ricordo che prepariamo un portafoglio modello con titoli sia in valuta che in Euro, alcuni dei quali presentano le caratteristiche di cui sopra, per saperne di più mercatoliberobond@gmail.com.





mercoledì 30 gennaio 2013

COME DIFENDERSI CONTRO IL RIALZO DEI TASSI?


Il mese di Gennaio è stato caratterizzato da un rialzo dei tassi d’interesse sia a breve che a lunga scadenza.
A Febbario vi illusterò come difendersi contro il rialzo dei suddetti tassi.

domenica 23 dicembre 2012

AUGURI


ZIO BOND e MERCATOLIBERO augurano a tutti i lettori, clienti e alle loro famiglie i più sentiti Auguri di Buon Natale ed un 2013 pieno di soddisfazioni.











mercoledì 21 novembre 2012

BOND ATLANTIA IN COLLOCAMENTO


Il bond è a TF, ha durata di 6 anni; si può prenotare con multipli di 1000 €, mentre il lotto minimo è di 2000 €. Il collocamento è iniziato il 19 e si chiuderà il 7 Dicembre (salvo probabile chiusura anticipata). Attenzione: coloro i quali vogliono aderire online possono farlo entro venerdì 23 alle ore 17:00! È prevista la quotazione al MOT.
La cedola sarà pagata una volta l’anno in via posticipata ed è calcolata dalla somma di un margine minimo di 260 punti base con il tasso mid swap a 6 anni; il prezzo di emissione sarà inferiore a 100% del valore nominale e, comunque, non inferiore al 99%, prezzo di rimborso sarà alla pari a scadenza in un’unica soluzione; sia il rendimento che il prezzo saranno comunicati entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione dell’offerta.
Questo bond a tasso fisso nello scenario peggiore ed ai tassi di oggi offre un rendimento effettivo netto circa del 2,90%, l’equivalente bond a tasso fisso sul mercato rende circa il 2,10 %, anche altre utility con scadenza simile rendono meno del 2,90%.
In conclusione il collocamento mi sembra interessante in ottica di breve termine, in ottica di lungo periodo non mi convince: sia perché è un tasso fisso e nei prossimi anni i tassi si potrebbero rialzare, sia perché potrebbe ritornare in futuro la turbolenza in merito al rischio Italia e alla rottura dell’area Euro.

Avvertenza: il presente post non costituisce sollecitazione all'investimento.



giovedì 1 novembre 2012

ISP non rimborserà anticipatamente alcuni bond subordinati


Giorno 25 Ottobre arriva sui mercati uno “scherzo” della banca Intesa Sanpaolo in merito ad alcuni suoi bond subordinati, vediamo una parte del comunicato, quella più significativa: “Intesa Sanpaolo annuncia un invito ad offrire in scambio alcuni titoli subordinati di propria emissione di tipo Lower Tier II in circolazione con un titolo senior di nuova emissione.
L’invito permetterà a Intesa Sanpaolo di ottimizzare sia la composizione del patrimonio di vigilanza
attraverso l’incremento del proprio Core Tier 1 Capital sia il costo del funding, tenendo conto che:
- Intesa Sanpaolo non ritiene opportuno proseguire con la propria politica di esercizio delle opzioni call alle attuali condizioni di mercato per quanto riguarda i titoli subordinati oggetto del presente invito e, al fine di controbilanciare il potenziale impatto economico su tali titoli, offre ai loro detentori la possibilità di scambiarli con un titolo senior di nuova emissione sulla base dell'attuale valore di mercato;
- Intesa Sanpaolo ha inoltre deliberato di modificare le condizioni contrattuali dei titoli subordinati oggetto del presente invito che non dovessero essere scambiati con il titolo senior di nuova emissione, rimuovendo l'opzione call dell'emittente al fine di aumentare la probabilità che tali titoli possano continuare ad essere computabili quali strumenti patrimoniali di tipo Tier II nel patrimonio di vigilanza dell’emittente, considerato che il contesto normativo e regolamentare di riferimento è tuttora in fase di definizione.”

Sono 4 i bond in oggetto dello scambio, in realtà sono di grosso taglio, in pratica la banca chiede all’investitore di procedere allo scambio (non intendo annoiarvi su come avverrà) tra questi titoli subordinati con un bond senior scadenza 2017, avente premio di 310 punti base.
Facciamo alcune considerazioni:
Innanzitutto, ahi noi, la banca ha rotto quel patto con i risparmiatori che prevedeva il rimborso anticipato a prescindere dalla convenienza economica, è chiaro che chi non potrà o vorrà aderire allo scambio, al momento ci rimetterà in quanto rimarrà con bond poco liquidi e con premi inferiori al 2%, addirittura uno dei 4 bond subordinati offrirà un premio dell’0,85%, infatti i prezzi di mercato di tutti e 4 bond sono scesi; poi vi è da fare un’altra considerazione come già scritto sopra, il farsi togliere la clausola call, fa si che la banca non potrà mai rimborsare anticipatamente detti titoli, da ciò si capisce che loro ritengono che fra 3 o 4 anni lo spread non sarà a 60 punti, pertanto in parole povere non credono che nasceranno gli Eurobond, perché in quel caso sarebbe convenuto all’emittente il rimborso anticipato e quindi sarebbe tornata utile la clausola call.
Infine una domanda: questa pessima notizia per il risparmiatore, che appanna l’immagine della banca, è apparsa presso la grande stampa italiana?

giovedì 4 ottobre 2012

La Spagna chiederà gli aiuti nel weekend?


Il prossimo weekend potrebbe vedere la Spagna chiedere gli aiuti ( in ogni caso sarà solo questione di tempo), a quel punto per l’Italia potrebbero essere guai seri.
Si è sempre detto prima tocca alla Grecia, poi all’Irlanda, al Portogallo, alla Spagna e, “dulcis in fundo a noi”.
Pertanto se cadrà la Spagna sarà rispettata la tabella di marcia, mentre la speculazione si concentrerà su di noi, fino adesso l’attacco è stato di riflesso, a quel punto saremo nell’occhio del ciclone.
La speculazione prende di mira un obiettivo, una volta caduto, pensa ad un altro, è così per la crisi attuale dell’Euro, fu così 4 anni fa con la crisi delle banche, si troverà l’appiglio per attaccarci, ad esempio l’incertezza politica, poi il debito pubblico sarà aumentato ulteriormente perché abbiamo dovuto salvare la Spagna, vogliamo aggiungere tutti gli scandali di questi giorni, e l’aumento dello spread diventerà pesante.
Alla “dittatura europea” fa piacere che chiediamo gli aiuti perché così le elezioni politiche saranno una farsa, già il fiscal compact ci limita nelle scelte di politica economica e quindi la scelta dei governi sarà quasi indifferente, poi se dovessimo chiedere gli aiuti, l’agenda politica la detterà del tutto la “dittatura europea”, come già visto con la Grecia.
Ricordo che l’attacco della speculazione ci costringe a svendere i nostri gioielli di Stato, e saranno anche gli stessi speculatori protagonisti degli affari, poi ci sono i due super Mario legati alle grosse banche americane... insomma per gli speculatori si profilano grossi affari, come nel 1992 (vedasi Britannia), la storia si ripete.

domenica 9 settembre 2012

Analisi della situazione attuale

Sono stato sempre scettico su una rottura imminente dell’Euro perché questa avrebbe provocato un disastro finanziario, economico, sociale, giuridico e politico; in particolare non è possibile al momento la rottura perché ancora le banche dei paesi forti sono relativamente piene di titoli PIGS (lo scorso anno erano molto piene), ma fra 3 anni questo grosso deterrente potrebbe venire meno, a quel punto teoricamente la rottura si potrebbe verificare.
Dunque grazie all’accordo raggiunto nei giorni scorsi all’interno della BCE si è evitato lo sfascio imminente dell’eurozona, volevo spendere due parole sull’accordo.
Esso è stato raggiunto quasi all’unanimità tra i vari membri, solo la Germania è stata contraria, ciò è importante perché tra i paesi forti gli altri siano stati favorevoli.
Per quanto riguarda il punto di vista tecnico dell’accordo, è importante sottolineare il fatto che i bond acquistati dalla BCE costituiscano normali bond e non come avvenne per la Grecia titoli privilegiati, declassando di fatto gli altri titoli ellenici da ordinari a subordinati; altro punto importante dell’accordo consiste nell’acquisto illimitato dei titoli di Sato, infatti non è passata la linea tedesca degli acquisti limitati ma su questo punto desidero approfondire la faccenda.
Purtroppo l’acquisto dei titoli di Stato è illimitato sulla carta per via della sterilizzazione, essa serve per non creare inflazione perché la BCE potrà comprare bond a patto che possegga il denaro, non lo potrà stampare, quindi se non ha denaro sufficiente non si potranno effettuare acquisti, speriamo che non si arrrivi a ciò; già durante un’operazione simile lo scorso autunno si verificò una scopertura di 9 miliardi € con l’interruzione degli acquisti ( ufficialmente si disse che non vi era più bisogno d’intervenire).
Adesso lo spread sta scendendo velocemente (anche troppo), perché il rialzo degli ultimi mesi era dovuto alle liti in Europa ed all’attendismo della BCE, il rischio Italia vale tra 200-250 punti base, pertanto ancora c’è margine di discesa.
Se si vuole investire sull’Italia, lo si può fare anche con le subordinate di banche italiane ma solo di tipo Lower Tier 2 (sul significato vedasi post del 20/07/09) e per una minima parte del portafoglio; a proposito di portafoglio, nel portafoglio World vi è un interessante obbligazione dell’Unicredit che se si verificherà il rimborso a primavera rende ai prezzi attuali circa il 25% netto! (Per favore non chiedetemi l’Isin)!
Infine giorno 12 la Corte Costituzionale tedesca si pronuncerà sull’ipotesi di aiuti nei paesi in difficoltà, se dovesse essere favorevole (ipotesi probabile oltreché auspicabile) sarebbe consigliabile vendere le valute rifugio (sono salite troppo).

venerdì 27 luglio 2012

All’Euro serve un QE come ha fatto la Fed!


È bastata una minaccia di Draghi di intervenire che lo spread è sceso in 2 giorni di quasi 80 punti base!
Tutti parlano del terribile mese di Agosto, in realtà nel periodo estivo vi sono “quattro” speculatori, che fanno i prezzi, ma per le banche Centrali sono facili da tenere a bada.
Il problema sarà in autunno quando gli scambi ritorneranno elevati e quindi un intervento della BCE si sentirebbe di meno, ma soprattutto se la Corte Costituzionale tedesca dovesse dire no al nuovo fondo salva Stati sarebbe un problema perché farebbe ripartire pesantemente gli attacchi speculativi.
Sono favorevole al fatto che questo nuovo fondo diventi banca, in maniera tale da poter usufruire delle risorse da parte della BCE, in caso contrario avendo risorse limitate non si andrebbe molto lontano.
Sono favorevole ad un quantitative easing come ha fatto la Fed, perché così si solleverebbero le quotazioni di banche, titoli di Stato ed azioni; questo aumento delle quotazioni farebbe guadagnare i risparmiatori che diventerebbero più “ricchi”. Oggi invece accade il contrario tra crollo delle quotazioni azionarie e dei titoli di Stato (nei paesi dei PIIGS); poi il QE avrebbe l’effetto di far svalutare l’Euro, con conseguenze benefiche sulle esportazioni.
Nel frattempo i politici devono fare quei passi avanti verso l’unione politica e fiscale, il contagio sta arrivando in Germania, con questo non voglio dire che al momento i Bund sono a rischio di default, invece il rapporto rischio rendimento è pessimo (pertanto non sono da comprare).

martedì 19 giugno 2012

Cosa fare per salvare l’Euro

Nonostante il positivo esito delle elezioni greche, lo spread rimane alto, perché i mercati per tornare tranquilli hanno bisogno di grossi cambiamenti. Vediamo quali, ma prima facciamo un passo indietro.
I mercati finanziari si sono accorti che l’Euro più che essere una moneta unica assomiglia ad un accordo di cambi tra i vari Stati, pertanto si può entrare e uscire con facilità; questo succede perché ogni Nazione ha conservato una propria sovranità anziché cederla all’Europa, inoltre continua ad emettere propri titoli di Stato.
Allora cosa serve per ritornare alla normalità?
Semplice a dirsi, cedere grosse fette di sovranità a favore dell’Europa e anziché emettere propri titoli di Stato occorre emettere titoli collettivi di debito pubblico.
Purtroppo il nazionalismo, l’egoismo dei tedeschi sta mettendo in crisi il progetto dell’Euro, mi auguro che di fronte alla prospettiva di una sua rottura si ravvedano.
Essa sarebbe una catastrofe mondiale, infatti gli Usa premono per una soluzione, ma gli stessi tedeschi pagherebbero un prezzo enorme sia dal punto vista economico (si dice 1500 miliardi), sia perché faticherebbero ad esportare.
Altro cambiamento deve riguardare la BCE, dovrà avere gli stessi poteri ed obiettivi della Fed, anche su questo i tedeschi sono contrari; per quanto riguarda le banche, le garanzie agli istituti di credito deve passare dalla singola nazione all’Europa.
Alla fine del mese ci sarà l’importante vertice UE non credo che approveranno questi provvedimenti in toto, perché i soliti tedeschi si opporranno, ma lo faranno solo quando sarà imminente la rottura dell’Euro; usando un termine calcistico lo faranno al novantesimo minuto!

sabato 12 maggio 2012

“LA TEMPESTA FINANZIARIA PERFETTA” DI S&P

Secondo “Standard and Poor’s” (società controllata da grossi fondi americani e quindi in potenziale conflitto d’interessi) tra il 2012 e il 2016 le imprese di tutto il mondo avranno bisogno di circa 30mila miliardi di dollari per rimpiazzare obbligazioni e prestiti bancari contratti prima della crisi arrivati a scadenza; a ciò si aggiungono altri 12-16 mila miliardi necessari per finanziare nuovi investimenti. Ricordano gli “esperti” di S&P che in questo momento le banche stanno cercando di rimettere ordine nei loro bilanci riducendo i prestiti, i governi sono alle prese con debiti pubblici in crescita esponenziale, poi vi sono i problemi di tenuta dell’Euro, una ripresa americana debole e oltre al probabile rallentamento della crescita cinese, i rischi di una tempesta perfetta nel mercato del credito si fanno più concreti. Che fare in questo scenario apocalittico, se si vuole investire nei bond? Innanzitutto non investire a lunga scadenza, perché il premio per il rischio potrebbe aumentare a livello mondiale, al momento è aumentato solo nei paesi periferici dell’Euro per i noti problemi, è opportuno comprare titoli di ottima qualità ma escludendo titoli di Stato di USA e Germania, quindi privilegiare bond sovranazionali o corporate di eccellente qualità, invece evitare gli high yield.

sabato 7 aprile 2012

AUGURI


Lo ZIO e MERCATOLIBERO augurano a tutti i lettori, clienti e alle loro famiglie i più sentiti Auguri di buona Pasqua.
I post riprenderanno a Maggio, uno al mese.

giovedì 22 marzo 2012

BTP ITALIA: CEDOLA REALE AL 2,45%!

Ecco il comunicato del Tesoro: "Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica i risultati dell'emissione del primo BTP Italia, il nuovo titolo a 4 anni indicizzato all'indice FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) al netto dei tabacchi.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 26 marzo 2012 e scadenza 26 marzo 2016 , è fissato un tasso cedolare (reale) annuo pari al 2,45%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell'operazione è fissato lo stesso giorno del godimento del titolo.

L'importo emesso è stato pari a 7.291,491 miliardi di euro e coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI Spa e Unicredit Bank AG durante il periodo di collocamento, che è iniziato il giorno 19 marzo 2012 e si è concluso nella giornata odierna. Si rende infine noto che il numero dei contratti validamente conclusi sul MOT nello stesso periodo di collocamento è stato pari a 133.479.

Con successivo comunicato, che verrà diramato nella giornata del 23 marzo 2012, verranno fornite indicazioni qualitative circa le caratteristiche della domanda."

giovedì 15 marzo 2012

BTP ITALIA 26MZ16 EUR

In questi giorni non si parla d’altro del BTP ITALIA, per questo vi accenno solo le caratteristiche essenziali.
È un titolo indicizzato all’inflazione italiana escluso il tabacco, in particolare stacca 2 cedole annue rivalutate dell’inflazione cui si aggiunge il capitale anch'esso rivaluto dall’inflazione; qui notiamo una differenza con i BTP legati all’inflazione Euro, perché questi ultimi staccano ogni sei mesi solo la cedola ovviamente rivalutata dall’inflazione Euro (ex- tabacco), mentre il pagamento della rivalutazione del capitale avverrà alla scadenza del bond (tranne ovviamente nel caso di vendita anticipata).
Vi segnalo altre 3 caratteristiche particolari del bond: la sottoscrizione potrà avvenire anche online, le persone fisiche che li sottoscriveranno e li terranno fino a scadenza otterranno un premio fedeltà dell’0,4% lordo.
L’ultima caratteristica sta nel fatto che la cedola reale sarà fissata a fine collocamento, ciò perché è stato deciso che il prezzo di emissione sarà alla pari (per non far confondere i piccoli risparmiatori); domani il Tesoro comunicherà la cedola minima reale, tenendo conto che sul mercato esiste un BTP€i scadenza settembre 2016 che quota alla pari avente cedola reale 2,1%, per essere interessante il collocamento, la cedola reale minima deve essere almeno dell’1,9%.
A questo proposito la dottoressa Maria Cannata (responsabile del debito pubblico) ha detto che la cedola sarà generosa e forse leggermente maggiore del corrispondente BTP quindi potrebbe essere del 2,2%.
Infine segnalo che poco fa Borsa Italiana ha comunicato l’Isin IT0004806888.
Ricordo a tutti che se lo spread dovesse risalire, il titolo sul mercato si deprezzerebbe, questa considerazione per molti di voi è ovvia, ma poiché qualche piccolo risparmiatore che non capisce niente di finanza intende aderire, è bene che lo sappia, per non parlare poi del rischio default.

lunedì 5 marzo 2012

ATTENZIONE ALLO SWAP GRECO

In questi giorni i possessori di titoli di Stato della Grecia devono dire se accettare lo scambio tra i vecchi bond con i nuovi (scambio estremamente penalizzante, meglio boicottarlo).
Se le adesioni fossero oltre il 90%, la Repubblica non dovrebbe estendere l'offerta ai rimanenti obbligazionisti, quindi tutto finirebbe bene, ma probabilmente le adesioni saranno sotto il 90% e la faccenda si complica.
In questo caso si creerebbero nuovi buchi di bilancio, la Repubblica ellenica potrebbe estendere lo scambio anche a chi non ha aderito, ciò al mio paese si chiama default; a quel punto le banche dovrebbero liquidare i CDS, se invece si continua a cercare cavilli per non liquidarli, questi strumenti perderebbero di efficacia col risultato che ci sarebbe una vendita sui bond dei paesi periferici dell'Eurozona.
In conclusione temo che nei prossimi giorni lo spread risalga, comunque nel lungo periodo ritengo che continui a scendere.

sabato 18 febbraio 2012

ENEL: SPREAD A 310

Dato l'enorme interesse è stato applicato lo spread minimo sui due bond (310 punti), inoltre il prezzo di emissione per il TF è stato di 99,95 e la cedola come prevista nel post di giorno 8 è stata di 4,875%.
Da Lunedì avverrà la quotazione in borsa, sono convinto che entrambi i bond andranno bene, in particolare ad oggi il TF per me vale circa 102,50, perché l'obbligazione con scadenza simile ed un tasso lievemente inferiore (4,75%) oscilla oltre 102.
Il collocamento di Eni (pur essendo più sicura di Enel) dello scorso autunno, andò male; finalmente i risparmiatori stanno acquistando coraggio prima che sia troppo tardi, perché in futuro questi alti spread potrebbero essere un lontano ricordo.
Ricordatevi la regola aurea del bravo risparmiatore: ACQUISTARE NEI MOMENTI DI DEBOLEZZA!

sabato 11 febbraio 2012

BOND ENEL: CHIUSURA ANTICIPATA

Grande successo per le obbligazioni Enel, lunedì ultimo giorno di collocamento.
Grecia permettendo, in borsa andranno bene.