giovedì 6 gennaio 2011

PORTAFOGLIO OBBLIGAZIONARIO WORLD

Il 10 Gennaio nasce un portafoglio obbligazionario, che inserirà obbligazioni anche in altre valute oltre l’Euro; questo portafoglio parte con un capitale “virtuale” di 200.000 di Euro.
Il servizio si rivolgerà a risparmiatori, private bankers, responsabili uffici titoli, promotori e consulenti che vogliono avere una guida e degli spunti operativi nel panorama obbligazionario.
Al cliente spetta decidere se e quali investimenti effettuare, perché questo portafoglio, come tutti i nostri portafogli, costituiscono una ricerca, uno studio, uno spunto su investimenti da effettuare.
Adesso vediamo le caratteristiche:
- Abbonamento annuale;
- Costo annuale: Euro 300 + IVA (20%), offerta di lancio entro il 15 Gennaio Euro 250 + IVA (20%);
- Invio almeno 2 volte al mese via posta elettronica;
- Grado di rischio: medio alto (ovviamente rispetto al rischio obbligazionario e non azionario).
Quanto alla performance prevista vi è da dire che nel mondo finanziario nessuno può sapere con certezza in anticipo la performance che si realizzerà, perché troppe sono le variabili in gioco; fatta questa premessa, aggiungiamo che ci reputeremo soddisfatti se riuscissimo a performare ogni anno un + 2,50% rispetto ai tassi BCE.
Condizioni orientative giuridicamente non vincolanti del portafoglio:
1) è previsto un limite massimo per singolo emittente corporate pari al 15% del portafoglio;
2) ogni singolo titolo non potrà superare il 10% del portafoglio;
3) i titoli del portafoglio saranno in diverse valute, anche in Euro;
4) una parte minoritaria del portafoglio potrebbe essere costituita da strumenti finanziari short (ad esempio ETF).
Il portafoglio non entrerà subito a regime, almeno per la parte valutaria.
La duration del portafoglio sarà variabile in base alle nostre aspettative delle condizioni macroeconomiche.
I mercati in cui saranno negoziate le obbligazioni oggetto di studio
saranno: il mercato regolamentato MOT, e i sistemi multilaterale di negoziazione come ExtraMOT, EuroTLX, alcuni bonds saranno OTC.
Per quanto riguarda la movimentazione del portafoglio pensiamo che questa non sarà frequente; chiaramente se col passare del tempo ci rendessimo conto che il titolo non sia più conveniente, consiglieremo la vendita anticipata, altrimenti si aspetterà la scadenza risparmiando il costo di negoziazione.
Infine per quel che concerne la quantità dei titoli in portafoglio, vi diciamo che quando quest‘ultimo sarà a regime ve ne saranno una ventina.
Chi acquista il portafoglio deve essere consapevole che BSI srl e chi prepara il portafoglio non si riterranno responsabili di vostri eventuali acquisti effettuati; inoltre dovete sapere che le informazioni contenute nel portafoglio non costituiscono sollecitazioni al pubblico risparmio, né raccomandazioni personalizzate, trattandosi unicamente d’informazione standardizzata rivolta al pubblico; infine l’utente prende atto che alcuni titoli potrebbero essere nel portafoglio di chi prepara il report, pertanto sorge un potenziale conflitto d’interessi.

sabato 25 dicembre 2010


Lo ZIO e MERCATOLIBERO augurano a tutti i lettori, clienti e alle loro famiglie i più sentiti Auguri di Buon Natale ed un 2011 pieno di soddisfazioni.

mercoledì 22 dicembre 2010

I TITOLI IN VALUTA

Con la crisi dell’Euro la diversificazione valutaria è importante, diremo necessaria per portafogli non piccoli.
È chiaro che questa tipologia d’investimento comporta il rischio di cambio, pertanto al fine di limitarne il rischio, è bene in un portafoglio inserire una decina di bond in valuta oltre ai titoli in Euro.
Per rispondere alle vostre numerose richieste stiamo preparando un portafoglio obbligazionario con titoli in diverse valute, ovviamente vi saranno anche bond in Euro, non è escluso l’inserimento di qualche strumento short.
Quanto alle valute bisogna privilegiare quelle dei paesi emergenti in quanto loro rappresentano il futuro economico, poi vi sono le monete rifugio come il Franco Svizzero, in questo caso ha senso l’investimento se si teme una continuazione dell’attuale caos finanziario.
Adesso vediamo 2 titoli in valuta, la prima riguarda il Dollaro Neozelandese, la seconda il Franco Svizzero.
Come esempio della prima moneta prendiamo un emittente sovranazionale si tratta dell' International Bank for Reconstruction and Development, l’obbligazione in oggetto scadrà il 30/7/2014, il tasso annuo è del 7,50%, comprandola a 109,45 offre un rendimento effettivo netto a scadenza del 3,75%.
L’obbligazione in Franchi Svizzeri è rappresentata dalla General Eletric, scadenza 16/10/15, tasso annuo 3%, comprandola a 105,75 il rendimento effettivo netto è dell’1,43%.
Bisogna ricordare che i titoli in valuta sono soggette al rischio tassi delle rispettive valute, nel caso dei paesi emergenti con le economie in piena crescita questo rischio è reale, ciò vale anche per il Dollaro Neozelandese.
Questo post è didattico e non costituisce sollecitazione del pubblico risparmio.

mercoledì 15 dicembre 2010

Il rialzo dei tassi è già cominciato alla grande!


Quello che temevamo da mesi sta succedendo, in altre parole è in corso da settimane un brutto rialzo dei tassi, approfondiamo la faccenda.
Dalla scorsa primavera è iniziato un rialzo graduale dei tassi legati all’Euribor cioè quelli a breve scadenza, a tal proposito segnaliamo che giorno 1/4/10 l’Euribor a 3 mesi era 0,635, oggi è 1,025, un aumento di 0,39.
Adesso occupiamoci dei tassi a lunga scadenza, quelli che influiscono decisamente sul prezzo dei bond.
Questi tassi misurati dall’Eurirs, hanno avuto un andamento non proprio uguale all’Euribor, infatti, sono scesi fino ad agosto, adesso si stanno velocemente alzando, creando problemi a chi ha recentemente comprato bond a media e lunga scadenza a tasso fisso o indirettamente li ha comprati tramite il risparmio gestito (anche fondi pensione).
Segnaliamo che l’Eurirs a 30 anni al 31/8 valeva 2,57 (cioè scontava, a torto, uno scenario giapponese), adesso siamo a 3,50, un aumento dell’0,93, cioè quasi un punto.
A tal proposito osservate il grafico, potete vedere quanto ha perso da settembre il Bund con scadenza 2040. Pensate giorno 1/9 quotava intorno a 143, ora siamo a 125, un bel -18%, proprio come la duration di questo bond, un rialzo di un punto dei tassi fa scendere i prezzi di circa il 18%, ovviamente a parità del premio per il rischio.
Per difendersi da questa situazione occorre acquistare sia titoli legati all’Euribor, sia quelli ai tassi Swap, però per questi ultimi è bene evitare scadenze lunghe; nel portafoglio obbligazionario da noi preparato vi sono 2 bond indicizzati all’Euribor ed altrettanti legati ai tassi Swap.

lunedì 6 dicembre 2010

La crisi dell’Euro

La divergenza di crescita economica all’interno dell’area Euro sta diventando pericolosa.
Se la Germania corre, il Portogallo sta entrando in recessione, mentre la Grecia lo è già da tempo in maniera pesante, gli altri Piigs galleggiano.
Ciò è dovuto al fatto che i Piigs hanno economie deboli, in compenso il risanamento economico imposto dalla Germania peggiora la situazione facendo abbassare il PIL, pertanto i rapporti debito/PIL e Deficit/PIL rimangono sostenuti, in altre parole si entra in un circolo vizioso da cui è difficile uscire; ci chiediamo quanto potrà durare questa situazione? I cittadini di queste nazioni riusciranno a sopportare i sacrifici, la crisi economica, la diffusa disoccupazione o sarà il caos che metterà in fibrillazione l’Euro?
La Germania ed i Piigs avrebbero bisogno di politiche monetarie differenti, la prima avrebbe l’esigenza di alzare i tassi, gli altri invece di abbassarli, inoltre questi ultimi avrebbero bisogno di svalutare la moneta, cosa che non è possibile con la moneta unica; il motivo principale della crisi dell’Euro è questo.
Se nel breve la moneta potrebbe rimbalzare, alla lunga potrebbe avere seri problemi, per questo motivo stiamo preparando un portafoglio obbligazionario, dove vi siano anche bond in valuta con un abbonamento a prezzi accessibili.

lunedì 29 novembre 2010

LA SPECULAZIONE HA RIPRESO AD ATTACCARCI!

Come si temeva la speculazione ha ripreso il suo attacco ai nostri titoli di Stato, oggi lo spread BTP - BUND a 10 anni ha raggiunto la fatidica soglia dei 200 punti base, da qui potrebbe iniziare una brutta discesa. Chi segue l’azionario sa come la nostra borsa recentemente abbia avuto brutte performance, mentre i tedeschi hanno guadagnato, ciò è una spia della nostra debolezza ed è un segnale di fuoriuscita dall’Euro. Quando il Tesoro varò a maggio la manovra ci lamentammo dicendo che era mediocre, adesso si vedono i risultati, si paventa una manovrona che sarà varata dal prossimo governo il cui Presidente del Consiglio secondo il “fiuto” sarà Draghi; poi privatizzerà gli ultimi gioielli di Stato rimasti… a tal proposito sentite cosa disse Cossiga di Draghi nel 2008 (guardate il video).
Questo film l’Italia lo ha già vissuto nel 1992, allora rischiammo seriamente il default, quindi per risanare il bilancio bisognava privatizzare svendendo le nostre aziende anche agli amici degli speculatori, adesso la storia si ripete. Comunque con Draghi presidente ci potrebbe essere un forte rimbalzo dei nostri titoli, anche perché agli speculatori Draghi piace, questa è la finanza!

martedì 23 novembre 2010

L'INFLUENZA SUINA CHE AMMAZZA I PIIGS


Dunque dopo la Grecia anche l’Irlanda ha preso la “suina”, poiché è un virus contagioso, il Portogallo si accinge a prenderla, gli altri 2 paesi dei PIIGS , Spagna ed Italia è bene che si vaccinino prima che sia tardi.
Scherzi a parte, effettivamente il Portogallo è già da qualche tempo sulla strada della Grecia e dell’Irlanda, pertanto chi ha acquistato recentemente detti titoli non dovrebbe perdere molto, deve stare attento chi sta investendo in titoli di Stato spagnoli o italiani in quanto vi è margine per un aumento del premio per il rischio che deprezzerebbe i rispettivi bonds.
Chi avesse voglia di acquistare dei CCT, in caso di crisi finanziaria, si difenderebbe meglio con la vecchia tipologia indicizzata ai Bot anziché quella legata all’Euribor; a giugno il Tesoro potrebbe essere stato lungimirante nel cambiare l’indicizzazione.
Ritornando alla crisi possiamo dire che stiamo vivendo un film visto due anni fa, allora la speculazione prendeva di mira una banca mettendola nei guai, poi ne prendeva un’altra e così via; oggi di mira sono i PIIGS, i primi a cadere sono stati ovviamente le nazioni più deboli, poi si penserà a quelle più grosse, se dovessero entrare in crisi Spagna ed Italia per l’Euro sarebbe la fine ed è questo l’obiettivo degli speculatori.
Personalmente sono favorevole agli interventi di salvataggio perché così vi è speranza di superare la crisi, altrimenti la catastrofe finanziaria ed economica sarebbe imminente, siamo nella stessa situazione di un ammalato di cancro che se si fa le cure si potrà salvare, altrimenti sarà spacciato.