In questi giorni i possessori di titoli di Stato della Grecia devono dire se accettare lo scambio tra i vecchi bond con i nuovi (scambio estremamente penalizzante, meglio boicottarlo).
Se le adesioni fossero oltre il 90%, la Repubblica non dovrebbe estendere l'offerta ai rimanenti obbligazionisti, quindi tutto finirebbe bene, ma probabilmente le adesioni saranno sotto il 90% e la faccenda si complica.
In questo caso si creerebbero nuovi buchi di bilancio, la Repubblica ellenica potrebbe estendere lo scambio anche a chi non ha aderito, ciò al mio paese si chiama default; a quel punto le banche dovrebbero liquidare i CDS, se invece si continua a cercare cavilli per non liquidarli, questi strumenti perderebbero di efficacia col risultato che ci sarebbe una vendita sui bond dei paesi periferici dell'Eurozona.
In conclusione temo che nei prossimi giorni lo spread risalga, comunque nel lungo periodo ritengo che continui a scendere.
lunedì 5 marzo 2012
sabato 18 febbraio 2012
ENEL: SPREAD A 310
Dato l'enorme interesse è stato applicato lo spread minimo sui due bond (310 punti), inoltre il prezzo di emissione per il TF è stato di 99,95 e la cedola come prevista nel post di giorno 8 è stata di 4,875%.
Da Lunedì avverrà la quotazione in borsa, sono convinto che entrambi i bond andranno bene, in particolare ad oggi il TF per me vale circa 102,50, perché l'obbligazione con scadenza simile ed un tasso lievemente inferiore (4,75%) oscilla oltre 102.
Il collocamento di Eni (pur essendo più sicura di Enel) dello scorso autunno, andò male; finalmente i risparmiatori stanno acquistando coraggio prima che sia troppo tardi, perché in futuro questi alti spread potrebbero essere un lontano ricordo.
Ricordatevi la regola aurea del bravo risparmiatore: ACQUISTARE NEI MOMENTI DI DEBOLEZZA!
Da Lunedì avverrà la quotazione in borsa, sono convinto che entrambi i bond andranno bene, in particolare ad oggi il TF per me vale circa 102,50, perché l'obbligazione con scadenza simile ed un tasso lievemente inferiore (4,75%) oscilla oltre 102.
Il collocamento di Eni (pur essendo più sicura di Enel) dello scorso autunno, andò male; finalmente i risparmiatori stanno acquistando coraggio prima che sia troppo tardi, perché in futuro questi alti spread potrebbero essere un lontano ricordo.
Ricordatevi la regola aurea del bravo risparmiatore: ACQUISTARE NEI MOMENTI DI DEBOLEZZA!
sabato 11 febbraio 2012
BOND ENEL: CHIUSURA ANTICIPATA
Grande successo per le obbligazioni Enel, lunedì ultimo giorno di collocamento.
Grecia permettendo, in borsa andranno bene.
Grecia permettendo, in borsa andranno bene.
mercoledì 8 febbraio 2012
BOND ENEL IN COLLOCAMENTO
I bonds sono due, uno a TF e l’altro a TV, hanno durata di 6 anni; si possono prenotare con multipli di 1000 €, mentre il lotto minimo è di 2000 €.
Il collocamento è iniziato il 6 Febbraio e si chiuderà il 24 Febbraio ore 13:30 (salvo chiusura anticipata). Attenzione: coloro i quali vogliono aderire online possono farlo entro venerdì 10 alle ore 17:00! È prevista la quotazione al MOT.
Adesso esaminiamo il bond a TF.
La cedola sarà pagata una volta l’anno in via posticipata ed è calcolata dalla somma di un margine minimo di 310 punti base con il tasso mid swap a 6 anni; il prezzo di emissione sarà inferiore a 100% del valore nominale e, comunque, non inferiore al 99%, prezzo di rimborso sarà alla pari a scadenza in un’unica soluzione; sia il rendimento che il prezzo saranno comunicati entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione dell’offerta.
Quanto al calcolo della cedola va detto che vi è un arrotondamento pari al tasso di rendimento effettivo a scadenza, arrotondato all’ottavo di punto percentuale (e cioè allo 0,125%) inferiore; in pratica ai tassi attuali, applicando il tasso minimo otterremo 4,875% al lordo dell’imposta che da Gennaio è del 20%.
Questo bond a tasso fisso nello scenario peggiore ed ai tassi di oggi offre un rendimento effettivo netto del 3,90%, l’equivalente bond a tasso fisso sul mercato rende il 3,45%, va detto che i BTP rendono un po’ di più, ma i CDS sono leggermente più alti.
Passiamo al tasso variabile, la cedola sarà pagata due volte l’anno in via posticipata ed è indicizzata all'Euribor a 6 mesi più lo spread minimo di 310 punti base; prezzo d’emissione alla pari, rimborso in unica soluzione alla pari.
Il corrispondente CCT offre un DM di 2,83%, apparentemente è minore dello spread minimo di 3,10%, però i titoli di Stato sono tassati al 12,50% anziché il 20%, al netto hanno lo stesso rendimento.
Riepilogando lo spread minimo offerto non è male, dato che il rendimento dell’obbligazione a tasso fisso sul mercato è minore del bond in oggetto, mentre il tasso variabile rende quanto i nostri CCT che sono leggermente più rischiosi.
Infine i rischi: l’emittente è piuttosto indebitato ma genera notevole flusso di cassa, chiaramente entrambi bond sono esposti al rischio Italia, inoltre per l’obbligazione a TF esiste il rischio tassi (i cassettisti stiano attenti a questo rischio).
Avvertenza: il presente post non costituisce sollecitazione all'investimento.
Il collocamento è iniziato il 6 Febbraio e si chiuderà il 24 Febbraio ore 13:30 (salvo chiusura anticipata). Attenzione: coloro i quali vogliono aderire online possono farlo entro venerdì 10 alle ore 17:00! È prevista la quotazione al MOT.
Adesso esaminiamo il bond a TF.
La cedola sarà pagata una volta l’anno in via posticipata ed è calcolata dalla somma di un margine minimo di 310 punti base con il tasso mid swap a 6 anni; il prezzo di emissione sarà inferiore a 100% del valore nominale e, comunque, non inferiore al 99%, prezzo di rimborso sarà alla pari a scadenza in un’unica soluzione; sia il rendimento che il prezzo saranno comunicati entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione dell’offerta.
Quanto al calcolo della cedola va detto che vi è un arrotondamento pari al tasso di rendimento effettivo a scadenza, arrotondato all’ottavo di punto percentuale (e cioè allo 0,125%) inferiore; in pratica ai tassi attuali, applicando il tasso minimo otterremo 4,875% al lordo dell’imposta che da Gennaio è del 20%.
Questo bond a tasso fisso nello scenario peggiore ed ai tassi di oggi offre un rendimento effettivo netto del 3,90%, l’equivalente bond a tasso fisso sul mercato rende il 3,45%, va detto che i BTP rendono un po’ di più, ma i CDS sono leggermente più alti.
Passiamo al tasso variabile, la cedola sarà pagata due volte l’anno in via posticipata ed è indicizzata all'Euribor a 6 mesi più lo spread minimo di 310 punti base; prezzo d’emissione alla pari, rimborso in unica soluzione alla pari.
Il corrispondente CCT offre un DM di 2,83%, apparentemente è minore dello spread minimo di 3,10%, però i titoli di Stato sono tassati al 12,50% anziché il 20%, al netto hanno lo stesso rendimento.
Riepilogando lo spread minimo offerto non è male, dato che il rendimento dell’obbligazione a tasso fisso sul mercato è minore del bond in oggetto, mentre il tasso variabile rende quanto i nostri CCT che sono leggermente più rischiosi.
Infine i rischi: l’emittente è piuttosto indebitato ma genera notevole flusso di cassa, chiaramente entrambi bond sono esposti al rischio Italia, inoltre per l’obbligazione a TF esiste il rischio tassi (i cassettisti stiano attenti a questo rischio).
Avvertenza: il presente post non costituisce sollecitazione all'investimento.
lunedì 16 gennaio 2012
I NOSTRI SERVIZI
Oggi parliamo di noi.
Il nostro portafoglio modello denominato “World” che segnala bond in diverse valute (al momento vi sono 11 valute diverse dall’€ per quasi la metà del portafoglio), ha compiuto il primo anno chiudendolo con un lieve guadagno dello 0,64%, (10/1/11 al 13/01/12) il risultato è discreto, sia per il forte aumento del premio per il rischio su molti bond verificatosi lo scorso anno, sia perché nella prima parte dello scorso anno l’Euro si era rafforzato su molte valute; finalmente da qualche settimana a questa parte anche grazie alla nuova gestione della BCE di Draghi, la nostra valuta si sta indebolendo velocemente su diverse valute: pensate che per questo motivo oltre che per un rimbalzo dei titoli in €, questo portafoglio dall’inizio dell’anno è salito dell’1,73% netto!
Credo che ancora l’Euro si svaluti su molte altre valute perché vi è aria di recessione in Eurolandia, di ulteriore abbassamento di tassi, di operazioni di immissione di liquidità.
Chi volesse abbonarsi per un anno a questo servizio, potrà usufruire dell’offerta che scadrà alla fine del mese, di pagare 260€ + IVA anziché 300€ + IVA.
Vi ricordo che esiste un altro portafoglio bond, solo in € che da Gennaio è salito dell’0,90%, il costo dell'abbonamento annuo è di 240€ + IVA.
AVVERTENZE: Chi acquista il portafoglio deve essere consapevole che BSI srl e chi prepara il portafoglio non si riterranno responsabili di vostri eventuali acquisti effettuati; inoltre dovete sapere che le informazioni contenute nel portafoglio non costituiscono sollecitazioni al pubblico risparmio, né raccomandazioni personalizzate, trattandosi unicamente d’informazione standardizzata rivolta al pubblico; infine l’utente prende atto che alcuni titoli potrebbero essere nel portafoglio di chi prepara il report, pertanto sorge un potenziale conflitto d’interessi.
Il nostro portafoglio modello denominato “World” che segnala bond in diverse valute (al momento vi sono 11 valute diverse dall’€ per quasi la metà del portafoglio), ha compiuto il primo anno chiudendolo con un lieve guadagno dello 0,64%, (10/1/11 al 13/01/12) il risultato è discreto, sia per il forte aumento del premio per il rischio su molti bond verificatosi lo scorso anno, sia perché nella prima parte dello scorso anno l’Euro si era rafforzato su molte valute; finalmente da qualche settimana a questa parte anche grazie alla nuova gestione della BCE di Draghi, la nostra valuta si sta indebolendo velocemente su diverse valute: pensate che per questo motivo oltre che per un rimbalzo dei titoli in €, questo portafoglio dall’inizio dell’anno è salito dell’1,73% netto!
Credo che ancora l’Euro si svaluti su molte altre valute perché vi è aria di recessione in Eurolandia, di ulteriore abbassamento di tassi, di operazioni di immissione di liquidità.
Chi volesse abbonarsi per un anno a questo servizio, potrà usufruire dell’offerta che scadrà alla fine del mese, di pagare 260€ + IVA anziché 300€ + IVA.
Vi ricordo che esiste un altro portafoglio bond, solo in € che da Gennaio è salito dell’0,90%, il costo dell'abbonamento annuo è di 240€ + IVA.
AVVERTENZE: Chi acquista il portafoglio deve essere consapevole che BSI srl e chi prepara il portafoglio non si riterranno responsabili di vostri eventuali acquisti effettuati; inoltre dovete sapere che le informazioni contenute nel portafoglio non costituiscono sollecitazioni al pubblico risparmio, né raccomandazioni personalizzate, trattandosi unicamente d’informazione standardizzata rivolta al pubblico; infine l’utente prende atto che alcuni titoli potrebbero essere nel portafoglio di chi prepara il report, pertanto sorge un potenziale conflitto d’interessi.
sabato 24 dicembre 2011
AUGURI!
lunedì 19 dicembre 2011
SERVIRA' UNA NUOVA MANOVRA!
Come vi avevo scritto nel precedente post, la manovra è recessiva, pertanto il rapporto Debito/PIL rimarrà elevato, rendendo così inevitabile una nuova manovra a primavera (si parla di 40 miliardi di €).
Questo succede perché si colpisce il ceto medio, medio-basso, se invece si fosse varata una patrimoniale che avrebbe colpito il ceto abbiente, non saremmo entrati in una pesante recessione, perché una persona ricca se paga qualcosa d'imposte non gli viene diminuita la propensione al consumo, invece se tassiamo chi già fa fatica ad arrivare a fine mese, la propensione al consumo andrà a picco; Monti questo lo sa, ma è ostaggio dei politici che difendono la casta dei vari potentati.
Sempre nell'ultimo post vi avevo detto che la riunione dei capi di governo dell'UE si sarebbe risolta nella solita riunione interlocutoria e che l'Euro non sarebbe collassato, ma neanche si sarebbe salvato; in pratica la penso come S&P, e cioè per risolvere definitivamente e positivamente la questione Euro, la Germania avrà bisogno di uno schock ovvero una crisi di liquidità di una sua grossa banca, infatti le loro banche sono messe malissimo: tra mutui subprime e bond dei paesi PIIGS diverse banche tedesche scricchiolano paurosamente, rendendo indispensabile l'aiuto dello Stato, in pratica la crisi dei PIIGS è già arrivata in Germania tramite le loro banche.
Questo succede perché si colpisce il ceto medio, medio-basso, se invece si fosse varata una patrimoniale che avrebbe colpito il ceto abbiente, non saremmo entrati in una pesante recessione, perché una persona ricca se paga qualcosa d'imposte non gli viene diminuita la propensione al consumo, invece se tassiamo chi già fa fatica ad arrivare a fine mese, la propensione al consumo andrà a picco; Monti questo lo sa, ma è ostaggio dei politici che difendono la casta dei vari potentati.
Sempre nell'ultimo post vi avevo detto che la riunione dei capi di governo dell'UE si sarebbe risolta nella solita riunione interlocutoria e che l'Euro non sarebbe collassato, ma neanche si sarebbe salvato; in pratica la penso come S&P, e cioè per risolvere definitivamente e positivamente la questione Euro, la Germania avrà bisogno di uno schock ovvero una crisi di liquidità di una sua grossa banca, infatti le loro banche sono messe malissimo: tra mutui subprime e bond dei paesi PIIGS diverse banche tedesche scricchiolano paurosamente, rendendo indispensabile l'aiuto dello Stato, in pratica la crisi dei PIIGS è già arrivata in Germania tramite le loro banche.
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