domenica 5 luglio 2009

ExtraMOT

Lo scorso 22 giugno sono iniziati gli scambi del sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT di Borsa Italiana.
Il regolamento del mercato prevede la possibilità di ammettere alle negoziazioni, su iniziativa di Borsa Italiana o su richiesta di un operatore, obbligazioni e altri titoli di debito già ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato dell’Unione Europea.
La liquidità è “garantita” dalla presenza di operatori specialisti.
La vigilanza del mercato è effettuata secondo le regole e le procedure in essere per i Mercati Regolamentati di Borsa Italiana, ovvero ponendo in essere una costante attività di controllo delle negoziazioni con la possibilità, in considerazione di particolari andamenti del mercato, di interrompere la negoziazione continua e, contestualmente, ripristinare una fase di asta, tesa a ristabilire un ordinato svolgimento delle negoziazioni stesse oppure, nei casi più gravi, di sospendere le negoziazioni di strumenti o l’attività di operatori.
Il sistema di negoziazione, inoltre, assicura il funzionamento di meccanismi di controllo sui prezzi delle proposte immesse e sui prezzi dei contratti. Infatti non è permesso l’inserimento di proposte aventi prezzi che si discostano eccessivamente dal prezzo di riferimento ed esiste un processo di validazione dei prezzi dei contratti che tiene anche conto dello scostamento dal prezzo del precedente contratto concluso.
La liquidazione dei contratti avverrà il terzo giorno di calendario successivo alla stipulazione.
A oggi sono quotati 49 corporate, tra i quali France Telecom, Deutsche Telekom Intl Finance, Carrefour, Auchan, Edf Energy, Ge Capital European Funding.
Al momento uno dei problemi più importanti dell’Extramot è che alcuni grossi intermediari non vi operano, mentre un altro problema è che questo sistema multilaterale di negoziazione è sconosciuto a quasi tutti i risparmiatori, per questi due motivi gli scambi sono ridicoli.

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